Il presente STATUTO  è stato approvato dall’Associazione nella riunione del 26 febbraio 2016

 

Art. 1 –  Costituzione e Sede

E’ costituita l’Associazione culturale e Polisportiva dilettantistica, denominata “SEMPRE MEGLIO” Associazione Culturale e Polisportiva Dilettantistica, con sede in QUAREGNA via Per Piatto n. 12.

L’associazione è regolata dal Codice Civile e dalle norme ad essa applicabili, nonché dal presente Statuto.

L’Associazione non persegue scopi di lucro per cui è vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, durante tutta la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano stabilite per legge.

Art. 2 – Scopi e finalità dell’Associazione

L’ Associazione, conseguito il previsto riconoscimento ai fini sportivi, si pone come finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica e ricreativa ivi comprese la partecipazione a gare, tornei, campionati, attività culturali di svago e di tempo libero. Potrà inoltre, sotto l’egida e con l’autorizzazione delle Federazioni e/o degli Enti di Promozione Sportiva alle quali aderisce, indire manifestazioni e gare, istituire corsi interni di formazione e di addestramento, realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica sportiva degli sport promossi.
Per il miglior conseguimento degli scopi sociali, potrà inoltre svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica sportiva e culturale, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento delle discipline sportive promosse.  Nella propria sede o nei luoghi dove viene esercitata l’attività, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro.
L’ Associazione inoltre garantirà la democraticità della struttura e l’elettività delle cariche. L’ attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie dei soci dell’associazione per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o indennità (che potranno essere indennizzate mediante il riconoscimento di un compenso congruo rispetto all’entità e la complessità dell’impegno richiesto); nel caso la complessità, l’entità, nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri associati, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti nonché avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
L’Associazione ha inoltre l’obiettivo di perseguire il benessere della persona attraverso l’armonizzazione ed il riequilibrio di tutte le sue sfere, a tal fine potrà praticare e promuovere:

  • Attività sportiva, motoria, cultura, salutistica e ricreativa legata al riequilibrio del corpo, della mente, dello spirito ed energetico.
  • L’attività di fitness e wellness in tutte le sue forme, come strumento per la realizzazione della persona e per la crescita della coscienza, nei rapporti sociali e di popolo.

L’Associazione si propone quindi, nei confronti di tutti gli associati, di fornire adeguata assistenza favorendo lo sviluppo delle loro attività fisica ed intellettiva promuovendo la conoscenza del loro operare. Essa inoltre potrà:

  • Svolgere attività di gruppo od individuali volte ad instaurare un miglior rapporto con il proprio corpo e la propria condizione di benessere;
  • Divulgare i principi del benessere legati allo svolgimento dell’attività sportiva, motoria, ludica, ricreativa e culturale; Proporre uno stile di vita sano, ponendo la persona al centro della ricerca del proprio benessere; Organizzare corsi, incontri ed eventi finalizzati agli scopi associativi, compresi laboratori e poli apprendimento per potenziare le attività promosse;
  • Svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento degli scopi associativi;
  • Anche in rappresentanza degli interessi generali degli associati, stabilire ed intrattenere rapporti di collaborazione con le Istituzioni, nonché favorire la conoscenza delle attività dell’associazione da parte di privati ed imprese, promuovendo la ricerca di sponsorizzazioni;
  • Sostenere, promuovere, organizzare e gestire l’attività degli associati con mezzi di comunicazione e attività editoriali informative, utilizzando ogni mezzo o strumento reso disponibile dalla tecnologia;
  • Collaborare con altre Associazioni mediante la promozione di idee e progetti al fine di migliorare la conoscenza delle discipline praticate.

L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI, nonché agli statuti ed ai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva ai quali si affilierà nel corso della propria esistenza e si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti dell’ente e/o della federazione stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva o della federazione di appartenenza nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
L’ Associazione Polisportiva potrà essere suddivisa in sezioni sportive autonome, a capo delle quali vi è un coordinatore di sezione, che dovrà periodicamente riferire al Consiglio Direttivo della Associazione Polisportiva stessa circa i problemi ed i programmi delle sezioni stesse. Ogni sezione potrà essere disciplinata da un proprio Regolamento interno approvato dal Consiglio Direttivo della Associazione.

Art. 3 – Durata

L’Associazione avrà durata illimitata.

Art. 4 – Domanda di ammissione

  • Sono Soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali previa iscrizione alla stessa Associazione.
  • Possono far parte dell’Associazione, in qualità di Socio, sia le persone fisiche che gli Enti e/o le Associazioni.
  • Tutti coloro i quali intendano far parte dell’Associazione dovranno farne domanda.
  • L’ammissione a socio è subordinata alla assenza di condanne penali. Il Consiglio Direttivo, il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello, provvede in ordine alle domande di ammissione nel termine di trenta giorni dalla presentazione. In caso di diniego, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitarne le ragioni.
  • In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale.
  • La domanda di ammissione può essere presentata compilando l’apposito modulo e presentata al Consiglio Direttivo anche via posta elettronica, o inoltrandola attraverso il sito internet dell’Associazione.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci

  • Tutti i soci maggiorenni godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo e del diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello statuto e dei regolamenti dell’Associazione.
  • La qualifica di socio dà diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.
  • E’ esclusa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa. La qualifica di socio permane sino al verificarsi di uno degli eventi, previsti dall’art. 6, che ne comportano la perdita.
  • I soci hanno il dovere di difendere in ogni campo il buon nome dell’Associazione e di osservare le norme dettate dal regolamento.

Art. 6 – Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

  • Dimissione volontaria.
  • Mancato rinnovo dell’iscrizione annuale.
  • Radiazione, deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o commetta gravi infrazioni alle regole di condotta stabilite nello Statuto o nei Regolamenti, ad esempio:
  • Attentare in qualche modo al buon andamento della Associazione ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento.
  • Denigrare l’Associazione, i suoi Organi Collegiali o i suoi Soci.
  • Provocare o commettere gravi disordini durante le assemblee.
  • Appropriazione indebita di fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione.
  • Arrecare in qualunque modo danni materiali o morali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza; in caso di dolo il danno dovrà essere risarcito.

Il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea dei soci.
L’associato radiato non può essere più ammesso.
Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Presidente entro 30 (trenta) giorni, sul quale decide, in via definitiva, la prima assemblea dei soci.

Art. 7 – Organi dell’Associazione

Gli organi sociali sono:

  • L’Assemblea;
  • Il Presidente;
  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Vice Presidente;
  • Il Segretario;

Art. 8 – Assemblea

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l’organo sovrano dell’Associazione, all’attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Compiti dell’Assemblea

La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà normalmente entro il 30 aprile di ciascun anno per l’approvazione, in particolare del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente, nonché della relazione sull’attività svolta.

L’Assemblea dovrà altresì approvare il regolamento interno dell’Associazione e le sue eventuali modifiche.

L’Assemblea straordinaria ha luogo ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata dalla metà più uno dei soci. In tale ipotesi l’assemblea dovrà essere indetta entro i termini di cui al 1° comma dell’art. 11. L’Assemblea straordinaria dovrà altresì essere tenuta negli stessi termini di cui al precedente comma, in caso di scioglimento dell’Associazione o cessazione della carica del Consiglio Direttivo qualora questo, per dimissioni o per qualunque altro motivo, venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti o qualora, per le stesse ragioni, vengano meno alcuni dei suoi membri secondo quanto previsto dal successivo art.15, al fine di provvedere alla nomina del nuovo Consiglio o alla sostituzione dei consiglieri mancanti.

Rientrano inoltre nelle competenze dell’assemblea straordinaria, da convocarsi secondo le modalità ed i termini dell’art. 11:

  • Approvare lo statuto e le sue eventuali modifiche;
  • Deliberare sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell’Associazione;
  • Deliberare lo scioglimento dell’Associazione conformemente a quanto disposto dall’art. 28;

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente o in mancanza, dal Consigliere più anziano quale socio o di età. Il Presidente provvede a nominare il Segretario il quale redige apposito verbale dell’assemblea, verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario nonché, qualora se ne ravvisasse l’opportunità, da tutti i presenti. Il verbale viene conservato agli atti dell’Associazione ed inserito in apposito libro verbali dell’assemblea dei soci tenuto presso la sede e di cui ogni socio può prendere visione, è compito del Presidente verificare la regolare costituzione dell’assemblea

Art. 10 – Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli soci in regola con il versamento della quota sociale.

Il socio ha diritto ad un voto.

Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, da altro socio. Un socio può essere portatore di una sola delega.

Art. 11 – Convocazione

La convocazione dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene mediante avviso affisso all’albo dell’Associazione presso la sede della stessa, oppure tramite posta elettronica da inviare agli associati, nei termini di almeno 8 gg. prima della data stabilita.

L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, e del luogo della riunione e delle materie da trattare.

Art. 12 – Validità assembleare

Tanto l’assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza (metà più uno) dei soci.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.

Le deliberazioni dell’assemblea regolarmente costituita sono validamente assunte a maggioranza di voti espressi dai soci presenti.

L’Assemblea è validamente costituita anche con la presenza in videoconferenza dei suoi componenti.

Art. 13 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri fino ad un massimo di sette, eletti dall’assemblea e, nel proprio ambito, nomina il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

In relazione a specifici incarichi conferiti a taluni membri del Consiglio, inerenti alla carica ricoperta, potranno essere rimborsate le spese vive sostenute per la trasferta concernente l’espletamento della mansione, volontariamente e gratuitamente assolta.

Nel caso in cui uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo sia chiamato, in virtù di proprie competenze specifiche, a svolgere attività professionale a favore dell’associazione, dovrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell’attività di consigliere svolta.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente; in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente e dal Segretario estensore ovvero, qualora se ne ravvisasse la necessità, da tutti i presenti.

Il consiglio direttivo e validamente costituito anche con la presenza in videoconferenza dei suoi componenti.

Art. 14 – Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • Deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  • Redigere il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’assemblea;
  • Fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci, da indire almeno una volta all’anno, e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
  • Redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
  • Promuovere l’allestimento di attività ricreative;
  • Provvedere alla gestione ed al coordinamento del personale, eventualmente esistente, e dei collaboratori, curandone in particolare la selezione e relazionando su tali mansioni alla assemblea;
  • Determinare l’importo delle quote associative annuali, fissandone altresì le modalità di pagamento da sottoporre all’assemblea dei soci;
  • Determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento da sottoporre alla valutazione assembleare.
  • Adottare i provvedimenti di radiazione;
  • Curare l’ordinaria amministrazione e, con l’esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’assemblea del presente statuto, alla straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare che informa l’associazione;
  • Attuare le finalità previste dallo statuto.

Art. 15 – Convocazione Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri. Lo stesso può essere convocato senza formalità.

Art. 16 – Dimissioni

Qualora, nel corso dell’esercizio sociale, per qualsiasi ragione, venissero a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio provvederà alla loro sostituzione nelle persone dei non eletti. In carenza di tale condizione, il Consiglio potrà eleggere tra i soci un ugual numero di membri. Questi, però, dovranno essere confermati nella prossima Assemblea e decadranno dalla carica contemporaneamente al Consiglio che li ha eletti. Varrà a tutti gli effetti l’operato svolto dal Consiglio fino alla ratifica dell’Assemblea.

Qualora venga meno la maggioranza dei Consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti; i nuovi consiglieri resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.

Esso inoltre decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte dell’Assemblea Straordinaria. Il componente del Consiglio che non partecipi a due riunioni consecutive del Consiglio senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

Art. 17 – Il Presidente

Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante.

Il Presidente ed il Consiglio Direttivo sono responsabili del buon andamento finanziario e rispondono in proprio delle eventuali spese straordinarie non preventivate nel bilancio o non approvate successivamente come variazioni allo stesso.

Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi, in caso di insufficienza sociale, il Presidente, il Consiglio Direttivo e chiunque abbia speso senza autorizzazione il nome dell’Associazione.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 gg. dall’elezione di quest’ultimo. Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci alla prima riunione utile. Il verbale è conservato agli atti dell’Associazione ed inserito nel libro verbali del Consiglio Direttivo.

Art. 18 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.

Art.19 – Il Segretario

Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica delle tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 20 – Libri sociali

Costituiscono libri sociali dell’associazione

  • il libro SOCI
  • il libro VERBALI CONSIGLIO DIRETTIVO
  • il libro VERBALI ASSEMBLEE DEI SOCI

I libri sociali, rilegati e con pagine numerate progressivamente, o comunque raccolti in fogli ordinati in ordine cronologico, devono essere conservati nella sede sociale. Della regolarità della loro tenuta sono responsabili solidalmente il Presidente ed il Segretario.

Art. 21 – Incompatibilità ed esclusioni

Non possono ricoprire cariche sociali i componenti di Consigli Direttivi di altre società affiliate.

Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali coloro che non siano maggiorenni e coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso.

Art. 22 – Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno

Art. 23 – Il bilancio ed il rendiconto economico e finanziario

Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario.

Il rendiconto economico e finanziario, in particolare, deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria dell’Associazione.

Art. 24 – Patrimonio ed entrate

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvate dall’assemblea dei soci, dai contributi di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di soci e terzi in genere e dai proventi delle varie attività organizzate dalla Associazione.

Le quote associative sono intrasmissibili sia per atto tra vivi che mortis causa.

In nessun caso i proventi delle attività sociali potranno essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette.

Art. 25 – Sezioni

L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Art. 26 – Trasformazione

L’assemblea potrà a maggioranza assoluta deliberare la trasformazione dell’Associazione in società di capitali.

Art. 27 – Modifiche statuto

Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni, inoltre, occorrerà il parere favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 28 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci. Convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 2/3 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentato da almeno 2/3 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

L’assemblea, allatto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà sentita l’autorità preposta in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.

La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 29 – Clausola Compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da n. 3 arbitri due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Biella.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 gg. dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.

L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 gg. dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Biella.

L’arbitrato avrà sede in Biella ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.

Art. 30 – Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.