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Nella foto Emiliano Toso (a destra) insieme a Bruce Lipton padre dell’Epigenetica.

Esistono studi recenti che dimostrano quanto i bambini e i neonati siano influenzati in modo inconscio dai genitori, anche prima della loro nascita e
quanto una genitorialità consapevole possa influire positivamente sulla salute, sull’intelligenza e sulla felicità delle future generazioni (Bruce Lipton 2005).
La vita che i piccoli feti trascorrono nella pancia delle loro mamme influenzerà profondamente la loro salute e il loro comportamento in età adulta; Dr. Peter Natanielsz scrive nel suo libro Life in the Womb (vita nella pancia): la qualità della vita nella pancia, la nostra casa provvisoria prima di nascere, programma la nostra suscettibilità a malattie vascolari, infarto, diabete, obesità e una miriade di altre patologie in età adulta (Natanielsz 1999). In studi più recenti sono stati persino collegati alla vita prenatale e perinatale malattie croniche degli adulti che comprendono l’osteoporosi, disturbi del comportamento e psicosi (Gluckman e Hanson 2004).
E’ ormai evidente quanto durante la gravidanza si svolga una programmazione della salute dell’intera vita con un’importanza uguale se non maggiore a quella stabilita dai geni del nostro DNA (Natanielsz 1999); tale programmazione avviene mediante meccanismi epigenetici che sono influenzati dall’ambiente esterno, il quale in quel periodo è fortemente caratterizzato dai genitori.
Un dato facilmente misurabile e che rappresenta il livello di salute dei bambini durante la gravidanza, è il tasso di nascite premature in correlazione con lo stato di salute delle loro mamme e dei loro genitori.
La nascita prematura (precedente alle 37 settimane di gestazione), associata ad uno stato di pro-infiammazione intrauterina, rappresenta la causa principale di patologia e morte neonatale ed uno dei fattori più critici di malattia in età avanzata (Mikkola 2005).
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Wilma Camatti dipinge ad acquerello “Il Mio Mondo”, la melodia creata da Emiliano Toso per esprimere in musica il momento in cui era nel grembo materno.

 E’ ormai dimostrato che la nascita prematura è una conseguenza di forti angosce materne durante la gravidanza (Hobel 2004, Zhu 2010) o di fattori precedenti il concepimento (Emanuel 1999). Studi molto recenti suggeriscono che lo stress può favorire il rischio di nascite premature e di neonati sottopeso (Rich- Edwards 2005, Wainstock 2013). Effetti cumulativi dello stress sembrano influire particolarmente sul rischio di nascite premature (Rich-Edwards 2005) e ciò si potrebbe verificare attraverso esposizioni ripetute nel corso di varie generazioni. Effettivamente elevati rischi di nascite premature sono state evidenziate nel decorso di generazioni eccessive
 (Porter 1997), suggerendo che l’ereditarietà di tali caratteristiche si trasmetta alla discendenza mediante la linea materna. I meccanismi molecolari che regolano le patologie indotte da stress derivante dalla linea materna, possono essere di due tipi: l’esposizione diretta delle cellule somatiche oppure la presenza di attività epigenetiche nella linea germinale attraverso la regolazione di microRNA (Skinner 2008, Skinner 2010).
Un importante articolo recente di Yao 2014 evidenzia attraverso uno studio condotto sui ratti, che la programmazione epigenetica dei rischi di nascita prematura potrebbe essere un importante meccanismo coinvolto in gravidanze non portate a termine e in comportamenti alterati sia materni che della discendenza.
L’ambiente regola la funzionalità dei nostri geni e l’epigenetica (la scienza che studia la regolazione di ciò che c’è scritto nel nostro DNA) ci sta aiutando a capire nel dettaglio come la nostra percezione di ciò che accade intorno a noi possa determinare la nostra salute e il nostro destino.
Durante il periodo di gestazione e addirittura a partire da qualche settimana prima del concepimento, la programmazione epigenetica dei nostri figli è fortemente influenzata dai genitori che rappresentano in quel momento gran parte dell’ambiente in cui il nascituro si sviluppa.
Pensando a queste considerazioni in chiave globale, possiamo affermare che il momento del concepimento e il periodo di vita prenatale sono i tasselli più importanti dell’intera evoluzione umana in quanto rappresentano il substrato rispetto al quale si modella l’imminente esistenza terrena.
Poter comprendere al meglio questi meccanismi e il modo migliore per metterli in pratica rappresenta un potente strumento di consapevolezza ed evoluzione per il nostro pianeta, che possiamo rappresentare come un grande organismo di cui i nostri figli sono le nuove cellule da cui dipenderà la futura salute globale.